“Lazio, andando e stando” Patrizia Ciuffo, Rita Mazza, Tiziana Morganti
Pubblicato il 22 Gen 2009 alle 16:01 | Condividi
Il prossimo 2 dicembre sarà inaugurata a Roma, presso la galleria Incontro d’Arte (via del Vantaggio 17/A) la mostra delle pittrici patrizia Ciuffo, Rita Mazza e Tiziana Morganti, che espongono una quindicina di opere ciascuna, realizzate nell’ultimo triennio: una rassegna tutta al femminile.
Il titolo della mostra- Lazio, andando e stando- rende subito conto del taglio della mostra, un omaggio pittorico a Roma e al suo territorio e, al tempo stesso, alla insigne tradizione paesaggistica che esse hanno ispirato.
Roma, dunque e innanzitutto, inesauribile fonte di spunti, di suggestioni, di imprescindibili memorie visive; e poi una selezione molto meditata di itinerari nel territorio. Lavinium, uno dei centri del "Vetus Latium", di quella primogenitura mitica da cui discese Roma, e il prossimo borgo di Pratica di mare. E poi Subiaco e la Valle dell’Aniene, e ancora l’abbazia di Sant’Andrea in Flumine, l’imponente scenario dei monti Ruffi, e via di questo passo. In breve, una attitudine fondata sul comune amore per la pittura ambientata nel contesto geografico e propriamente culturale di Roma e del Lazio: pittura e paesaggio; ma anche pittura e museo.
I dipinti che le tre artiste presentano in mostra chiedono di essere osservati con attenzione e con adesione al loro amore per la pittura. Patrizia Ciuffo da parte sua propone una visione più lirica e sognante, più incantata ed astrattiva. Si vedano opere come "Aventino" e "Villa Pamphili" (2006), "Monti Ruffi" (2007), "Via Aurelia Antica" (2008); un vertice di visionarietà è raggiunto con "Monti di Subiaco" (2006), dove le creste dei monti paiono attrarre e aggregare la nebbia sottile, quasi per un effetto elettrostatico.
Più pacata, lontana da suggestioni visionarie (ma occorre anche citare una tela come "Prima del temporale" del 2007), semmai tesa al recupero degli accordi tonali, la pittura di Rita Mazza si concentra sui reperti del Museo di Lavinium, anfore soprattutto, ma anche le celebri statue fittili di divinità femminili.
Infine, Tiziana Morganti espone in mostra delle prove improntate ad una singolare lenticolarità, alquanto astrattiva ma non fredda (si pensi a due tele come "San Giovanni in Laterano" e "Sant’Andrea in Flumine", entrambe 2006), quasi approdi di attesa in vista di ulteriori sviluppi di un discorso pittorico.
Tre percorsi diversi, in qualche misura complementari. (testo in catalogo di Carlo Fabrizio Carli)
dal 02.12.2008 al 24.01.2009
via del Vantaggio, 17A 00186 Roma
tel. fax. 06/3612267 - .(JavaScript deve essere attivato per vedere questo indirizzo email)
orario 10,30 - 13,00 | 16,30 - 19,30
Lunedì mattina, martedì mattina e festivi chiuso