Velocizzare Apple Aperture 3: deframmentare il disco su Mac OSX?

Pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 15:51 | nessun commento »

Ho iniziato ad utlizzare Aperture dalla versione 2. Il software era molto interessante, stabile, sicuramente non completo nelle funzionalità (tra le altre cose non aveva ancora i Presets), ma ovviamente era ben integrato nell'ecosistema Mac.

Ero quindi molto fiducioso nella terza versione che avrebbe sicuramente colmato alcune mancanze rispetto a Lighroom e introdotto novità (faces e places e i pennelli). Purtroppo Apple Aperture 3 appena rilasciato si è dimostrato decisamente inutilizzabile. Durante il suo utlizzo, per semplici operazioni, richiedeva un quantitativo mostruoso di ram. Con 4 GB il software non girava in maniera decente.

 

C'era sicuramente qualche problema.

 

La comunità di utilizzatori si è fatta sentire in maniera ufficiosa attraverso i vari discussion board di Apple fornendo feedback utili alla soluzione dei problemi. Nel tempo Apple ha piazzato qualche toppa attraverso i vari update. L'ultimo dei quali è stato rilasciato nella prima settimana di dicembre 2010.

 

Ora Apple Aperture 3 è maturo e siamo giunti alla versione 3.1.1.

 

Bene, dopo aver considerato questi problemi di performance, in questo post voglio affrontare una problematica legata agli hard disk e più in particolare alcune problematiche di quest'ultimi con Aperture.

 

Con il filesystem mac osx journaled non è necessario che l'utente si preoccupi della deframmentazione. E' il sistema che si occupa di tutto ciò in maniera invisibile all'utente.

Però potrebbe rivelarsi necessario deframmentare un disco in seguito allo spostamento di molti file su un altro disco, oppure in seguito ad una serie di disinstallazione di applicazioni.

In questo caso posso consigliarvi Genius Drive, non è free e costa 99$. Permette di analizzare un disco e di avere una valutazione sulla necessità di deframmentarlo o meno.

 

Consente inoltre di deframmentare il disco di sistema, partendo con un DVD avviabile, senza che il sistema operativo sia in esecuzione.

 

Oltre a deframmentare il disco di sistema è opportuno controllare in che condizione sia il disco in cui tenete le librerie di Aperture (nel caso in cui le vostre librerie non siano nel disco di sistema). Anche qui, se avete cancellato molte foto importate, è bene avviare un'analisi e nel caso deframmentare. Noterete sicuramente un incremento di velocità, in particolar modo su librerie molto grandi (decine di GB).

 

Rimane il fatto che la deframmentazione in Mac OSX gestita dall'utente sia cosa "rara" e non una routine come nei sistemi Windows. 

 

Leggendo su altri blog, molti propongono come soluzione ottimale per il miglioramento delle performance, l'utilizzo degli SSD, ovvero i Solid State Drive (basati su tecnologia porte logiche NAND).
Memorie di massa allo stato solido, quindi niente dischi in rotazione, niente testine. Vengono quindi risolti i problemi di latenza determinati da ricerca e posizionamento della testina sul blocco dei dati.

Purtroppo gli SSD sono molto costosi. Altra nota che potrebbe interessare a molti, visto che questi gli SSD iniziano a diffondersi è che non si ottiene alcun beneficio nella deframmentazione di questo tipo di drive.
Intel (produttore di alcuni SSD) consiglia di disattivare ogni tool automatico che effettui la deframmentazione. Microsoft, invece, in alcuni sistemi Windows Server 2008 e in Vista, impedisce la deframmentazione di questi drive. 

In questo articolo To Defrag or Not to Defrag–That Is the Question for SSD, dopo una serie di test, si giunge alla conclusione che un algoritmo ben progettato per la deframmentazione possa aumentare la vita operativa di un drive SSD.
Questo perchè l'attività di letture e scritture sui drive SSD, rispetto ai classici HD, sono operazioni che si possono compiere un numero limitato di volte (si parla di 500.000 volte). Da notare che in questa analisi si considerano gli SSD e la vita operativa, non le performance in lettura e scrittura.

Quindi direi che le seguenti strategie possono incrementare le performance di Aperture 3 con i classici hard disk:

  • memorizzare le librerie di foto in un disco diverso da quello di sistema;
  • controllare la deframmentazione dei dischi dopo operazioni massicce di spostamento e cancellazione;
  • utlizzare nel caso di dischi esterni interfacce Firewire 800;
  • valutare l'uso di drive SSD.

 

[aggiornato il 12 dicembre 2010]

 

 

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