Se apre Amazon Italia, chi è che chiude?

Pubblicato il 27 Novembre 2010 alle 19:30 | nessun commento »

Di sicuro qualcuno di voi avrà navigato tra le interminabili categorie di prodotti degli store amazon.com, amazon.de o amazon.co.uk, sperando di acquistare quel libro o quel prodotto spesso introvabile in Italia o con la possibilità di spuntare un prezzo molto interessante.

 

Da qualche giorno ha aperto amazon.it. Certo il catalogo prodotti e libri crescerà nel tempo, ma quasi tutti i libri hanno il 30% di sconto. Le spedizioni sono gratuite. Amazon Prime è la formula offerta da Amazon per avere 1 anno di spedizioni gratuite al costo di 9,99 Euro.

 

E il primo mese è gratis. Quindi possiamo acquistare quello che vogliamo in 1 mese senza pagare le spedizioni. Senza alcun importo minimo per poter sfruttare questa promozione.

 

Mossa spietata di Amazon che sicuramente ruscirà a fidelizzare molti clienti e spingere ancora l'ecommerce italiano.

Domanda e offerta.

Vince il mercato, raramente vince il migliore.

 

Da un punto di vista del consumatore (di libri o altro), dovrebbe essere un vantaggio.



Il libro che volgio, con lo sconto del 30%, comondamente a casa. Praticamente senza spese di spedizione. 

I libri costano di meno, forse si leggerà di più? E le classiche librerie? Papero Giallo dice "Molto di ciò rischia di sparire perché con sconti simili e con la precisione del servizio la visita in libreria rischia di diventare un coitus interruptus".

Forse non si leggerà di più e considerando il costo medio di un libro, forse si continuerà a leggere...

Oppure sarà "merito" della pirateria. Ormai è possibile scaricare (ovviamente illegalmente) dall'underground della rete libri italiani, in PDF. 
Si, c'è anche Il cimitero di Praga, di Umberto Eco, pronto per essere scaricato.

Quindi chiuderanno le classiche librerie, poi gli editori e gli autori...
:) 

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