Nadar e il ritratto fotografico

Honore Duaumier, in una famosissima e indimenticabile litografia pubblicata sul famosissimo Charivari del 1862, mostra di comprendere bene come il vero senso dell'artisticità della fotografia risieda nelle capacità del fotografo di attingere al pozzo del realismo.

 

In questa litografia ci mostra Nadar che fotografa dalla navicella del pallone aerostatico, con una didascalia che dice: "Nadar innalza la fotografia al livello dell'arte". Naturalmente, non si riferisce soltanto alle fotografie aeree, che il fotografo parigino aveva realizzato nel 1858, ma soprattutto al lavoro di ritrattista che andava facendo nel suo studio di boulevard des Capucines 35.

 

Nadar, il cui vero nome era Gaspard-Féliz Tournachon, è forse il personaggio più affascinante dell'intera fotografia.

Nacque il 6 aprile 1820, a Parigi, nell'elegante rue Saint-Honoré. Nel 1839, parallelamente agli studi non propriamente fruttuosi di medicina, comincia a prestare le sue prime collaborazioni giornalistiche, presso piccole testate, e comincia a frequentare la bohème, nel cui giro conosce i poeti Charles Baudelaire e Théodore de Banville, divenendonoe grande amico.